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Protezione Viso e Occhi

Premessa generale

Il Testo Unico Sulla Salute E Sicurezza Sul Lavoro interamente scaricabile da questo link
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf
alla sezione Titolo III Capo 2 "USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE" apre testualmente:
Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo... i DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475(N)79, e successive modificazioni... devono inoltre:
a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
d) poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità. ....

Nella scelta dei DPI, è importante conoscere il significato della “Categoria”; tutti i DPI sono infatti classificati per Categorie di Rischio (Categoria I - Categoria II - Categoria III) da cui devono proteggere gli utilizzatori:

CATEGORIA I
Comprende i seguenti rischi “minimi”
1) Lesioni meccaniche superficiali
2) Contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi; Contatto prolungato con l’acqua
3) Contatto con superfici calde non superiori a 50°C
4) Lesioni oculari dovute all’esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all’osservazione del sole)
5) Condizioni atmosferiche di natura non estrema

CATEGORIA II
Comprende i rischi diversi da quelli elencati in Categoria I e Categoria III

CATEGORIA III
Comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni irreversibili alla salute, con riguardo a quanto segue
1) Sostanze e miscele pericolose per la salute
2) Atmosfera con carenza di ossigeno
3) Agenti biologici nocivi
4) Radiazioni ionizzanti
5) Ambienti ad alta temperatura con effetti comparabili a temperatura aria di almeno 100°
6) Ambienti a bassa temperatura con effetti comparabili a temperatura aria di almeno -50°
7) Cadute dall’alto
8) Scosse elettriche e lavoro “sotto tensione”
9) Annegamento
10) Tagli da seghe a catena portatili
11) Getti ad alta pressione
12) Ferite da proiettile o da coltello
13) Rumore nocivo

Premessa Generale

Il Testo Unico Sulla Salute E Sicurezza Sul Lavoro interamente scaricabile da questo link
alla sezione Titolo III Capo 2 “USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE” apre testualmente:
Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo… i DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475(N)79, e successive modificazioni… devono inoltre:
a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
d) poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità. ….

Nella scelta dei DPI, è importante conoscere il significato della “Categoria”; tutti i DPI sono infatti classificati per Categorie di Rischio (Categoria I – Categoria II – Categoria III) da cui devono proteggere gli utilizzatori:

CATEGORIA I
Comprende i seguenti rischi “minimi”
1) Lesioni meccaniche superficiali
2) Contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi; Contatto prolungato con l’acqua
3) Contatto con superfici calde non superiori a 50°C
4) Lesioni oculari dovute all’esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all’osservazione del sole)
5) Condizioni atmosferiche di natura non estrema

CATEGORIA II
Comprende i rischi diversi da quelli elencati in Categoria I e Categoria III

CATEGORIA III
Comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni irreversibili alla salute, con riguardo a quanto segue
1) Sostanze e miscele pericolose per la salute
2) Atmosfera con carenza di ossigeno
3) Agenti biologici nocivi
4) Radiazioni ionizzanti
5) Ambienti ad alta temperatura con effetti comparabili a temperatura aria di almeno 100°
6) Ambienti a bassa temperatura con effetti comparabili a temperatura aria di almeno -50°
7) Cadute dall’alto
8) Scosse elettriche e lavoro “sotto tensione”
9) Annegamento
10) Tagli da seghe a catena portatili
11) Getti ad alta pressione
12) Ferite da proiettile o da coltello
13) Rumore nocivo

Protezione di Viso e Occhi

L'uso del DPI VISIERA / OCCHIALE è quindi obbligatorio per legge in tutte quelle situazioni lavorative in cui viso e occhi
sono esposti a rischi di vario genere. Proprio dal genere di rischio, deriva la scelta che deve essere fatta sulla tipologia
della visiera o degli occhiali, partendo dal primo fondamentale elemento: quello della certificazione/omologazione.
Infatti, oltre al fattore estetico, un prodotto non certificato o con certificazione contraffatta, oltre a essere vietato per
legge con conseguenze penali per il trasgressore, espone a greve rischio chi lo usa

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Consigliamo con cura e attenzione

Le VISIERE A PROTEZIONE VISO normalmente in polipropilene, resistono alle abrasioni, e, in versione “trattata”, proteggono delle radiazioni luminescenti derivate da processi di saldatura. Frequente è anche l’utilizzo della versione “a rete” specie nel settore della manutenzione professionale del verde. La forma può essere standard oppure con mentoniera per una maggiore protezione nella parte bassa del viso. Le visiere protettive sono concepite per consentire anche l’impiego di occhiali da vista, di cuffie, e di calotte integrali che proteggono l’intera parte superiore del capo. In alcuni modelli la calotta superiore è sostituita da un elmetto di protezione che aggancia la visiera, e le cuffie sono integralmente agganciate in un’unica struttura

Importantissima protezione per viso e occhi è lo SCHERMO DI PROTEZIONE PER SALDATURA. Durante il processo di saldatura, la luce dell’arco, le scintille metalliche, le polveri, i raggi ultravioletti, i raggi e altre sostanze nocive, vengono completamente bloccate per proteggere viso e occhi. Anche se può essere considerato uno dei più antichi sistemi di protezione, lo schermo portatile è ancora oggi largamente diffuso tra artigiani e piccole officine o comunque tra operatori che effettuano saldature saltuarie. Le versioni più moderne dispongono di un dispositivo “auto-oscurante” che consente un repentino oscuramento della finestra di visione non appena si produce una luminosità potenzialmente nociva

Solo per la protezione degli occhi, lasciando scoperto il viso, e per questo non molto diffusi, gli OCCHIALI SALDATORE A DOPPIO OCULARE, montano lenti normalmente protettive contro radiazioni luminescenti derivate da processi di saldatura, oppure lenti “a rete” per esigenze specifiche. La montatura di tipo integrale, in gomma o silicone per un’ottimale aderenza al viso, offre protezione laterale. La stabilità è assicurata da una fascia alla nuca, elastica e regolabile. Sono disponibili anche con lenti graduate

Da dispositivi di protezione a oggetti fashion, gli OCCHIALI A DOPPIO OCULARE sono oggi disponibili in infinite versioni, dalle linee più tradizionali, a quelle più futuristiche. Sostanzialmente sono montature a due lenti separate e sorrette da aste laterali; le lenti possono essere graduate e/o protettive da radiazioni solari e più specificatamente raggi IR e UV; montature con stanghette molto ampie sul bordo anteriore, offrono una protezione laterale talvolta estremamente utile ed efficace. Trattandosi di dispositivi indossati spesso in modo continuativo, è di fondamentale importanza che siano scelti sulla base della effettiva qualità, e nel rispetto delle normative vigenti

A ragione relegati ormai a uso essenzialmente hobbistico, gli OCCHIALI MONOLENTE sono stati i primi occhiali a essere impiegati per la protezione generica degli occhi durante le lavorazioni meccaniche. Lente unica “panoramica”, larghe stanghette per una protezione laterale anche degli zigomi, feritoie di ventilazione anti-appannamento, e soprattutto indossabili anche sopra i propri occhiali da vista. Alcuni modelli montano luna lente per la protezione solare

Gli OCCHIALI A MASCHERA O A SCATOLA sono caratterizzati da un’ampia protezione quasi stagna, dalla parte bassa della fronte all’intera zona oculare. Hanno lente unica, bordatura in gomma o silicone, fascia elastica alla nuca, e feritoie di ventilazione anti-appannamento. Sono indossabili anche sopra i propri occhiali da vista. Alcuni modelli offrono lenti specifiche per la saldatura, colorazioni vivaci, e fasce elastiche alla nuca molto confortevoli

I nostri consigli

Dove e cosa guardare per comprendere se una visiera / occhiale protettivo è a norma e per identificarne le caratteristiche

Secondo la norma EN166, affinchè l’utilizzatore sia messo in condizioni di comprendere il grado di protezione del DPI, il certificato deve essere opportunamente marcato

  • VISIERA – Identificazione della marcatura sulla lente. Numero di scala (n. di codice + n. di gradazione); Produttore; Classe ottica; Resistenza meccanica; Campi di impiego. Requisiti aggiuntivi; ID Ente notificato per DPI III° cat; Marcatura CE
  • VISIERA – Identificazione della marcatura sulla montatura. Produttore; Norma; Campi d’impiego; Resistenza meccanica; Filtro compatibile con la montatura; ID Ente notificato per DPI III° cat; Marcatura CE
  • OCCHIALE – Identificazione della marcatura sulla lente. Numero di scala (n. di codice + n. di gradazione); Produttore; Classe ottica; Resistenza meccanica; Marcatura CE
  • OCCHIALE – Identificazione della marcatura sulla montatura. Produttore; Norma; Resistenza meccanica; Marcatura CE
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I nostri consigli

Dove e cosa guardare per comprendere se una visiera / occhiale protettivo è a norma e per identificarne le caratteristiche

Secondo la norma EN166, affinchè l’utilizzatore sia messo in condizioni di comprendere il grado di protezione del DPI, il certificato deve essere opportunamente marcato

  • VISIERA – Identificazione della marcatura sulla lente. Numero di scala (n. di codice + n. di gradazione); Produttore; Classe ottica; Resistenza meccanica; Campi di impiego. Requisiti aggiuntivi; ID Ente notificato per DPI III° cat; Marcatura CE
  • VISIERA – Identificazione della marcatura sulla montatura. Produttore; Norma; Campi d’impiego; Resistenza meccanica; Filtro compatibile con la montatura; ID Ente notificato per DPI III° cat; Marcatura CE
  • OCCHIALE – Identificazione della marcatura sulla lente. Numero di scala (n. di codice + n. di gradazione); Produttore; Classe ottica; Resistenza meccanica; Marcatura CE
  • OCCHIALE – Identificazione della marcatura sulla montatura. Produttore; Norma; Resistenza meccanica; Marcatura CE

Dettaglio Normative

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Fonte Portwest International Sales Limited – Torino – Italy – PI: 04203740248 – REA 1288028
Do You Know Booklet-13m Marigin-2018_V2.indd
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Quando la lettera relativa all’impatto (F, B o A) è seguita dalla lettera T, la montatura protegge dall’impatto anche a temperature estreme (-5° +55° Celsius)

Quando la lettera relativa all’impatto (F, B o A) è seguita dalla lettera T, la montatura protegge
dall’impatto anche a temperature estreme (-5° +55° Celsius)
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Scelta della protezione

La prima migliore scelta è senz'altro evitare i prodotti molto economici che sono adatti solo per un utilizzo occasionale;
per chi invece deve indossare occhiali di protezione in modo non occasionale, è importante optare per un prodotto di
qualità e quindi leggero, confortevole, resistente e soprattutto sicuro.
Questa regola non vale soltanto per l'utilizzatore che effettua l'acquisto per sé stesso, ma vale soprattutto per titolari e
responsabili di imprese che avranno lavoratori più motivati ed efficienti, e quindi più produttivi, se dotati di attrezzature
confortevoli, inoltre, la durata del prodotto di qualità, a conti fatti, crea importanti risparmi nei costi.
Ciò premesso, va effettuata una scelta sulla base del tipo di lavoro che si svolge; creati i presupposti per comunque limitare
l’esposizione al rischio il più possibile, bisogna innanzi tutto considerare il tipo di lavoro che si va a effettuare tenendo poi
conto di due aspetti basilari: la resistenza del dispositivo e il campo di utilizzo per cui è stato progettato

- Definizione del campo di utilizzo (tipo di lavoro):
Generale
Saldatura
Laser

- Determinazione requisiti protezione per la resistenza meccanica:
Resistenza minima
Resistenza agli impatti a energia incrementata
Resistenza agli impatti a bassa/media/alta energia

- Determinazione requisiti protezione per campo di utilizzo:
Impiego di base
Liquidi – Gocce – Spruzzi
Particelle di polveri
Gas – Particelle solide fini
Arco elettrico
Metalli fusi – Solidi caldi
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Calotta con visiera incolore PORTWEST™ PW91 con semi-calotta in polipropilene e visiera in policarbonato ricambiabile, spessa 1mm, perfettamente trasparente e ottimale per la protezione da impatti a media energia. È un dispositivo concepito per lavorare in comfort oltre che in sicurezza. Due rotelle laterali consentono una facile regolazione per la migliore aderenza al capo; una banda in soffice schiuma ha la funzione di bloccare la sudorazione normalmente prodotta durante il lavoro. Prodotto certificato CE – EN 166 (1B/3B)
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Schermo per saldatore - TELWIN™ Zen è una protezione minimale ma efficace per occhi e viso durante il processo di saldatura; in PVC ad alta resistenza termica e con vetro trattato per la protezione delle radiazioni luminescenti derivate da processi di saldatura; con supporto di presa per l’utilizzo con avvicinamento a mano; consente l’uso di occhiali da vista
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Maschera a caschetto per saldatore - TELWIN™ Lion è una “maschera automatica” in quanto dotata di filtro a cristalli liquidi LCD che si oscura automaticamente allo scoccare dell'arco di saldatura ritornando rapidamente trasparente allo spegnimento, sopperendo in tal modo alla necessità di alzare e abbassare la maschera a ogni interruzione e consentendo quindi di avere sempre le mani libere
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Occhiali di sicurezza INFIELD™ Terminator: un vero “bestseller”. Sono regolabili in lunghezza e per l’inclinazione; disponibili anche in tre diverse varianti di protezione dalla saldatura e per attività con un'elevata esposizione ai raggi UV. Grandissima varietà di tinte e finiture delle lenti abbinate a montature di vari colori. Certificati EN 166
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Occhiali di sicurezza INFIELD™ Vision 12 con ampie lenti che appoggiano su un morbido nasello, offrono anche una buona protezione dalle parti laterali, appositamente micro-forate per evitare l’appannamento. Sono leggerissimi e disponibili in due misure: small e large. Certificati EN 166
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Occhiali di protezione PORTWEST™ PW33 in policarbonato a singola lente con estensioni laterali, stanghette telescopiche, e lente disponibile in diverse colorazioni ambrata, grigia e neutra rappresenta l’evoluzione del “monolente” tradizionale. Uno speciale trattamento “antigraffio” assicura maggiore durata e la regolazione delle stanghette consente un perfetto adattamento al viso dell’utilizzatore. Certificati EN 166 1F
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Occhiali a maschera INFIELD™ Ventor, a singola lente panoramica, antigraffio e antiappannante. Trattamento antigraffio per una maggiore durata della lente, offre notevole protezione contro liquidi, schegge e detriti da lavorazione; grazie ad una efficiente ventilazione consente utilizzo anche in presenza di sudore. La fascia elastica regolabile consente una perfetta e comoda tenuta. Certificati EN 166
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